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Da Giovedì 29 settembre a Sabato 1 ottobre alla Vetreria riparte il Festival Contaminazioni diretto dal cada die teatro.

Si inizia, alle 21.00, nel palcoscenico del Teatro, con la presentazione di Moby Dick della compagnia brianzola Pleiadi Art Production diretta da Michele Losi. (In replica il 30 settembre alle 23.00).

Il lavoro è una riscrittura originale del capolavoro di Melville, incentrato sulle tensioni esistenziali dei personaggi; un Moby Dick contemporaneo in cui si alternano profondità individuale ed azione collettiva.

Protagonista assoluta della performance che vede in scena un gruppo di artisti internazionali diretto da Michele Losi, è l’innata aspirazione dell’uomo al superamento dei propri limiti e al raggiungimento di una palpabile e assoluta realizzazione

Venerdì 30 settembre alle 21.00, l’attore partenopeo Peppino Mazzotta, conosciuto dal grande pubblico per aver interpretato l’ispettore Fazio nella serie tv de Il commissario Montalbano, presenterà Soldi e chiodi – L’anarchico inesistente.

Lo spettacolo è un testo di Mazzotta e nasce dalla scoperta di un fatto storico avvenuto all’inizio degli anni ‘30. L’autore resta affascinato dalla figura di Giuseppe Zangara, calabrese, classe 1900; Giuseppe perde la madre all’età di 2 anni e viene indirizzato dal padre al lavoro della terra sin dall’età di sei anni. La sua è un’infanzia durissima, divisa tra lavoro, fame e violenze. Emigra negli Stati Uniti all’inizio degli anni ‘20 come tanti per cercar fortuna e non tornerà mai più nel suo Paese.

Contaminazioni si chiuderà Sabato 1 ottobre alle 21.00, nella Corte della Vetreria, con il comico, cantante e imitatore romano Max Paiella che presenterà in anteprima nazionale un nuovo lavoro dal titolo Jannacci e dintorni; il poliedrico artista sarà accompagnato in scena dalle musiche di Flavio Cangialosi al piano, basso e percussioni.

Se Celentano ha potuto interpretare un personaggio così profondamente romano come il Rugantino, posso forse permettermi di profanare rispettosamente il più grande artista milanese degli ultimi 50 anni Enzo Jannacci? La risposta è ovviamente no! Ma lo farò ugualmente prendendomene la responsabilità ed eventuali condanne ai lavori forzati.

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