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Massimo Cirri, Luca Scarlini, Salvatore Garau, gli Zen Circus tra gli ospiti della giornata inaugurale della sesta edizione del festival organizzato da Luna Scarlatta con la direzione artistica di Mattea Lissia.

Al via giovedì 23 novembre al Ghetto di Cagliari la sesta edizione del festival Pazza Idea, quest’anno dedicato al tema Profilo futuro. Il progetto curato dall’associazione Luna Scarlatta è fortemente centrato sull’esplorazione della realtà attraverso gli occhi dell’arte, della letteratura, della poesia, delle culture digitali e dell’incontro tra idee e persone.

Si inizia alle 17.30, nella Sala della Cannoniera, con l’anteprima della mostra Futuri affreschi italiani (Pale d’altare per questo e altri pianeti). Il progetto dell’artista Salvatore Garau e che il festival presenta in anteprima, viaggerà per il mondo (in Istituti Italiani di Cultura e Ambasciate, e in Musei, Aree industriali dismesse o Chiese), per poi ritornare a Cagliari fra due anni. Le tele di grandi dimensioni sono pensate come moderne pale d’altare e già per questo rivoluzionarie nell’approccio moderno al tema sacro, e esplorano il senso del mistero e della sacralità adempiendo a una delle missioni dell’arte contemporanea, che è quella di evocare con le immagini. Di farle vedere, di cogliere l’attenzione dello spettatore e fargli sorgere delle domande.

Salvatore Garau, che è un autore poliedrico (è anche musicista, cineasta e scrittore, ma è con la pittura che ha espresso il meglio di sé), con collezionisti importanti, dialogherà con il curatore Stefano Salis su questo suo ultimo lavoro e le sue prospettive future, tra cui le tappe nei vari Istituti Italiani di Cultura. Londra, Parigi, Bruxelles, Stoccolma, Copenaghen, San Paolo e ambasciate come Pechino, Tel Aviv e Washington. Saranno presenti Stefano Salis (curatore) e l’artista Salvatore Garau.

L’uomo delle stelle. David Bowie: uno, nessuno e centomila è invece il titolo dell’appuntamento con Luca Scarlini in programma alle ore 18 nella Sala delle Mura. Scarlini, scrittore, drammaturgo per teatri e musica, performance artist, storyteller, racconta il suo viaggio nell’universo scintillante e caleidoscopico di David Bowie ai tempi di Ziggy Stardust, e la rivoluzione musicale e del costume incarnata dal “Duca Bianco”: i confini che sfumano, il glamour che si fa cultura, l’esplorazione e la sperimentazione: dagli anni Settanta a oggi, una visione nuova del presente e profetica del futuro. Un artista che aveva immaginato il futuro con decenni di anticipo e ha incarnato tutte le sue complessità spesso sfuggenti, raccontato da un poliedrico scrittore-storyteller che per mestiere e per passione divulga l’arte e la bellezza nei musei e non solo. L’incontro è realizzato in collaborazione con il Festival Marina Cafè.

Si rimane in ambito musicale con il nuovo cantautorato italiano degli Zen Circus nell’incontro dal titolo Il futuro te l’han pignorato? Alle 19, nella Sala della Cannoniera, il giornalista Nicola Muscas dialogherà con i musicisti Andrea Appino e Francesco Pellegrini per esplorare il linguaggio della musica, il potere di raccontare le storie in versi, soddisfazioni e frustrazioni dei nostri “tempi interessanti”. Le storie, il fermento, le gioie e i dolori del nostro tempo raccontate con linguaggio e sonorità diverse rispetto al passato, ma con la stessa forza dirompente rispetto a quello che il mondo pretende da noi. Siamo tutti in un “Grande raccordo animale”, e forse in tempi di performance esasperata il futuro è mostrare la fragilità e la forza delle storie di ogni giorno.

È una delle voci più celebri della radio italiana, Massimo Cirri autore della trasmissione Caterpillar, presente al festival per presentare il suo nuovo libro Sette tesi sulla magia della radio, intervistato dal giornalista Alberto Urgu. Il medium “caldo” che resiste alle evoluzioni delle comunicazione, che con la sola forza del suono e delle voci stabilisce legami e un rapporto attivo fra chi parla e chi ascolta, e che ogni giorno “ci portiamo addosso”: è la radio, portatrice di magia e condivisione. Nel suo nuovo libro il giornalista e psicologo Massimo Cirri racconta storia e miracoli di uno strumento unico per il suo potere di coinvolgimento, dai primi segnali Morse sul Titanic alle radio libere, passando per l’esperienza di Radio Fragola e l’approccio basagliano alla salute mentale. Sempre con uno sguardo di gratitudine e meraviglia per la possibilità unica, individuale e collettiva, che la radio ci offre di partecipare ed esprimerci con linguaggi ogni volta nuovi. L’appuntamento, che chiude la prima giornata del festival è alle ore 20 nella Sala delle Mura.

IL FESTIVAL
L’indagine sul futuro possibile è al centro del festival di quest’anno. Dove stanno andando i singoli e le collettività, quali sono i fenomeni nuovi che raccontano l’evoluzione dei sentimenti, dei modi di comunicare e delle mutazioni avvenute o “in divenire”. Come ci hanno cambiati i social network, nel linguaggio e nelle relazioni, o come si evolve il concetto, la forma e sostanza del lavoro; cosa è successo ai rapporti tra le generazioni, o ancora l’arte come instancabile rivelatore della realtà, i linguaggi alternativi (musica, cinema) che raccontano storie e persone che il futuro l’hanno immaginato già molto tempo fa. C’è anche il tema delle migrazioni e degli incontri, naturalmente: il futuro non può prescindere dal confronto con le culture “altre”, di un mondo che diventa sempre più vicino e quotidiano.
Le mattine di Pazza Idea – “Profilo Futuro” sono dedicate alla formazione di alto livello, completamente gratuita così come tutti gli eventi del festival. Esperti di letteratura e digitale come Antonio Prudenzano (IlLibraio.it), Vera Gheno e Bruno Mastroianni con i loro recentissimi saggi sui linguaggi della Rete, o l’artista contemporaneo Adrian Paci, artista tra i più rappresentativi del panorama contemporaneo internazionale, protagonista di un incontro pubblico e di un workshop promossi in collaborazione con il Centro d’arte EXMA EXhibiting and Moving Arts. L’iniziativa rientra nell’ambito del programma EX-OUT, con il quale l’EXMA esce dai propri confini per raggiungere nuovi pubblici, attivando connessioni e collaborazioni. La Fondazione Cesare Pavese e la piattaforma “Twitteratura” sono da anni nostri partner nella promozione culturale e letteraria tra i giovanissimi, così come lo IED Cagliari e i suoi docenti di design.
Quest’anno il festival si aprirà e chiuderà come di consueto con due serate dedicate alle espressioni artistiche della contemporaneità: l’anteprima assoluta della nuova mostra del pittore Salvatore Garau, nuovi linguaggi musicali e interviste con i musicisti Andrea Appinoe Francesco Pellegrini (Zen Circus), con il libro sulle visioni future di David Bowie di Luca Scarlini, e ancora Dario Zonta e il suo ultimo libro sul nuovo cinema, poi ancora i documentari sulle terre di confine, geografiche e delle diverse culture che si mescolano e integrano.
La magia della radio, il medium in assoluto più resistente agli scossoni della modernità, sarà raccontato dal giornalista Massimo Cirri; appassionata chiusura del Festival con il cibo e le evoluzione del linguaggio intorno ad esso con Massimo Arcangeli e un cooking show dedicato alla  cibi della longevità.
Il 2018 è stato dichiarato Anno Europeo del Patrimonio Culturale e il festival anticipa il tema ospitando, in collaborazione con la ONLUSImago Mundi, un meeting internazionale in cui saranno presentate alcune tra le migliori esperienze di valorizzazione in Italia ed Europa.
Il “Profilo Futuro” è anche quello dei sentimenti e delle relazioni, qualche volta delle identità misteriose: la letteratura ci viene in soccorso attraverso le parole di Mario DesiatiElena StancanelliMario Baudino e molti altri che ci parlano dell’arte della pseudonimia, ambito dentro al quale il festival non poteva non affrontare il “caso” Elena Ferrante.
Di grandissima attualità l’incontro con Umberto Ambrosoli e il suo saggio su memoria e diritto all’oblio ai tempi della Rete: un tema ancora poco approfondito che ci riguarda tutti, sia oggi che domani. L’evoluzione del lavoro è il focus degli incontri con la studiosa Marta Fana e il suo ultimo saggio “Non è lavoro, è sfruttamento” e e le storie di ordinaria precarietà, mentre la generazione “disagiata”, i moderni dis-orientati del tempo presente, sarà raccontata da Raffaele Alberto Ventura, e lo sradicamento come normalità nel futuro prossimo nel nuovo romanzo di Chiara Barzini.
E poi musica, performance, reading, evoluzioni e curiosità del digitale, sempre un tratto caratteristico di Pazza Idea, con il consueto sguardo rivolto alle nuove frontiere dei social e della comunicazione nell’industria culturale e nell’arte per una lettura più attenta del nostro tempo.
Pazza Idea – “Profilo Futuro” è un progetto dell’associazione Luna Scarlatta e sarà possibile seguirlo in diretta streaming dawww.pazzaidea.org
/Dove/
Centro d’arte e cultura il Ghetto via Santa Croce 18 – Cagliari quartiere Castello
/Info/
Facebook Fanpage: Pazza idea. Profilo Futuro / Facebook: Luna Scarlatta
Twitter: @Luna_scarlatta / Instagram: @scarlattaluna – hashtag: #pazzaidea17

 

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