le isole che ripartono
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La sesta tappa del Roadshow del Sole 24 Ore INNOVATION DAYS – L’ITALIA CHE RIPARTE, che ha visto imprenditori, politici ed economisti discutere delle prospettive economiche delle due regioni ha sottolineato un + a favore di ricerca e infrastrutture

N. Musumeci (Pres. Sicilia):

Semplificare norme e procedure.

Recovery Fund, la nostra lista: infrastrutturazione sociale, digitalizzazione e innovazione tecnologica, porto e un aeroporto hub intercontinentale, chiusura dell’anello autostradale; collegamento stabile tra la sponda siciliana e quella calabra, infrastrutture strategiche.

C. Solinas (Pres. Sardegna):

Lavorare perché la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica possano abbattere le ristrettezze del mercato isolano.

Recovery Fund? Servono soldi per un piano infrastrutturale che riduca il gap. Reti di trasporto; strade; ferrovia; reti energetiche. E una continuità territoriale effettiva.

Sicilia e Sardegna in ripartenza, nonostante tutte le difficoltà: questo è stato il mood che ha tagliato in maniera trasversale i numerosi interventi delle aziende e istituzioni che hanno partecipato al dibattito online sulla ripresa economica autunnale delle due Isole Maggiori all’interno della sesta tappa del roadshow italiano del Sole 24 Ore “Innovation Days: l’Italia che riparte”, organizzatoda 24 ORE Eventi.

Turismo ma non solo, per due regioni accomunate dalla natura geografica ma con economie profondamente diverse. Un interessante confronto che ha fatto scoprire al pubblico, collegato da remoto, storie di eccellenza e di ripartenza in una fase di emergenza sanitaria che non sembra ancora scemare, e nuovi modelli di comportamento che possono essere esempio e stimolo per il tessuto economico locale.

Il convegno si è aperto con i saluti del Direttore del Sole 24 Ore, Fabio Tamburini e l’intervento di apertura dei lavori – con una prima analisi sui numeri e le prospettive economiche della Regione – affidato ad Adam Asmundo, economista dell’Università di Palermo.

Per la regione Sicilia, il primo dibattito si è aperto subito con l’intervento del Vicepresidentevicario di Sicindustria Alessandro Albanese, il quale ha subito ricordato al pubblico come il clima di incertezza e sfiducia determinato dalla crisi pandemica abbia provocato “un freno dei consumi e degli investimenti. Il tessuto economico siciliano, peraltro ancora indebolito dalla crisi finanziaria del 2008, sta pagando un prezzo altissimo – ha sottolineato Albanese – e, se non si dovessero mettere in campo vere azioni di politica economica, gli effetti saranno sempre più devastanti. È per questo che è indispensabile imprimere una svolta reale facendo decollare tutti quei progetti e tutti quei cantieri che da decenni sono fermi al palo. Primo fra tutti – ha ricordato il Vicepresidente di Sicindustria – quello relativo al Ponte sullo Stretto, infrastruttura strategica per un’Isola che vuole essere connessa al resto d’Europa. Ma anche il rilancio delle grandi aree industriali, a partire da quella di Termini Imerese, ancora incredibilmente bloccata da una politica che, probabilmente, non ha volontà di creare le condizioni affinché possa ripartire”.

Sulla necessità di sviluppare i progetti, far decollare le infrastrutture e più in generale migliorare la cultura del digitale è dello stesso avviso Crescenzo Coppola, Responsabile Sales Medium Area Sud di TIM. “Il tema delle connessioni e l’importanza delle reti di telecomunicazioni sono argomenti ben noti a tutti e l’Italia ha già un buon livello d’infrastrutturazione; ciò che ora è necessario sviluppare sono le competenze e la diffusione della cultura per il digitale – ha dichiaratoCoppola -.  La nostra azienda, oltre a continuare nello sviluppo delle reti anche nelle aree più remote del Paese con l’obiettivo di eliminare il digital divide entro il prossimo anno, contribuisce a sviluppare soluzioni innovative che migliorano i processi produttivi sia in termini di sicurezza sul posto di lavoro, sia in termini di efficacia ed efficienza. Inoltre – ha continuato Coppola – grazie al progetto Operazione Risorgimento Digitale, vogliamo contribuire ad accelerare la diffusione delle competenze digitali e le loro potenzialità sia alle persone che alle piccole e medie imprese”.

Alla tavola rotonda successiva, sempre improntata sulla regione Sicilia, si è parlato di Turismo e territorio, due asset strategici da valorizzare maggiormente, e ne hanno discusso Nicola Fiasconaro, Presidente di Fiasconaro, insieme a Ornella Laneri, Ceo Hotel Management 1983, Marcello Mangia, Presidente Aeroviaggi e Alberto Tasca d’Almerita, Amministratore Delegato Tasca d’Almerita.

La sezione legata alla regione Sicilia si è conclusa con l’intervista del Presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, a cura del giornalista del Sole 24 Ore, Nino Amadore.

Musumeci ha ricordato come serva in primo luogo semplificare norme e procedure. “Chi verrà dopo di me troverà una signora Regione, una regione con la pianta organica, con i concorsi sbloccati che abbiamo sbloccato sei mesi fa. C’è l’esigenza di far semplificare le norme e le procedure. Il ponte di Genova è l’esempio più classico. Non capisco perché debba essere una eccezione il Ponte di Genova e non una regola almeno fra le regioni che hanno una forte carenza infrastrutturale.” E presenta una lista delle urgenze da risolvere, con i soldi del Recovery Fund che potrebbero esser emessi a disposizione per la Sicilia: infrastrutturazione sociale, digitalizzazione e innovazione tecnologica, porto e un aeroporto hub intercontinentale, chiusura dell’anello autostradale; collegamento stabile tra la sponda siciliana e quella calabra, infine sicuramente le infrastrutture strategiche.

Il confronto sulla Sardegna che riparte è stato introdotto dall’economista dell’Università di Cagliari Stefano Usai.

Il dibattito è entrato nel vivo analizzando in primis il comparto industrie e servizi con gli ospiti Maurizio De Pascale, Presidente di Confindustria Sardegna, l’Amministratore Delegato di Portovesme-Glencore Davide Garofalo, Dario Scaffardi, Amministratore Delegato Saras e Renato Soru, Amministratore Delegato di Tiscali. “L’industria digitale e l’economia in rete sono una straordinaria opportunità per la Sardegna, un’occasione di rottura nella lunga storia di ritardo di sviluppo dell’isola. Per questo è indispensabile investire nell’istruzione, avendo fiducia nell’intelligenza dei giovani e nella forza dirompente della conoscenza”, ha dichiarato Renato Soru, Amministratore Delegato di Tiscali.

Di “Turismo e territorio, i tesori da valorizzare”, tema del secondo momento di dibattito legato alla Sardegna, si è poi parlato con Gianfilippo Contu, Presidente Arborea insieme a Lorenzo Giannuzzi, Amministratore Delegato e General Manager di Forte Village e a Matteo Rusciadelli, Responsabile Sviluppo Commerciale Centro Sud di CDP Imprese, la quale è “in prima linea nel supportare le imprese siciliane e sarde, soprattutto in questa fase emergenziale. I finanziamenti concessi a Irem Spa (5 milioni di euro) e al gruppo Fratelli Ibba (10 milioni di euro) sono solo gli ultimi due esempi della nostra vicinanza ai territori. – ha sottolineato Rusciadelli al convegno – Siamo un punto di riferimento per enti locali, imprese, banche e altri stakeholder del territorio anche grazie agli “Spazio CDP” di Cagliari e Sassari, ospitati presso le sedi della Fondazione di Sardegna, e alla nostra futura sede territoriale di Palermo. Segnalo inoltre il protocollo siglato con la regione Siciliana relativo alla collaborazione nell’ambito dell’intervento di edilizia direzionale per la nuova sede palermitana della Regione e quello firmato con il comune di Gela per la realizzazione di iniziative strategiche per la città, dal trasporto pubblico urbano all’edilizia sanitaria, scolastica e sportiva”, ha ricordato ilResponsabile Sviluppo Commerciale Centro Sud di CDP Imprese.

La mattinata si è concusa alle ore 12:40 con l’intervista al Presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas. Anche Solinas ha ricordato come il presidente siciliano l’urgenza di lavorare perché la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica possano abbattere le ristrettezze del mercato isolano. “Siamo 1.600.000 abitanti su 24 mila kmq abbiamo bisogno di polverizzare questa piccola dimensione attraverso un investimento importante in innovazione, tecnologia e digitalizzazione. La regione cerca di valorizzare quelli che sono gli aspetti di identità e di unicità che possano rendere l’offerta turistica sarda a 365 giorni l’anno. Abbiamo un quinto del patrimonio archeologico nazionale.” Solinas presenta la sua lista di provvedimenti desiderata per il Recovery Plan. “Un piano infrastrutturale che riduca il gap. Reti di trasporto; strade; ferrovia; reti energetiche. Si pensi che siamo una regione che ancora oggi sconta l‘assenza del metano e paga costi energetici decisamente fuori scala rispetto al resto del paese. La seconda è una continuità territoriale effettiva che ci consenta di abbattere quell’ulteriore gap strutturale e ci connetta in maniera certa con tariffe e frequenze certe sia via mare che per via aerea.”

Il roadshow è realizzato in collaborazione con CDP.

TIM è Partner dell’iniziativa.

La tappa successiva, dedicata alla Puglia, si terrà il 12 novembre, sempre in diretta streaming.

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