Share

Dal 13 al 18 luglio la Riviera del Corallo sarà ancora una volta l’approdo sicuro del festival Mediterranea. Culture. Scambi. Passaggi organizzato dall’AES – Associazione Editori Sardi e dedicato alla vasta dimensione, letteraria e culturale, del mar Mediterraneo. La rassegna torna per la terza edizione e si espande sempre più nel territorio di Alghero, con eventi e incontri con gli autori previsti all’ex Mercato Civico, nella Villa romana di Sant’Imbenia, nel complesso archeologico di Palmavera e nella sala Conferenze a Lo Quarter, ai quali si affianca il Parco di Porto Conte per la Summer School in collaborazione con l’Università L’Orientale di Napoli. Un appuntamento ormai fisso nell’estate algherese e reso possibile grazie al sostegno di Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Comune di Alghero, al patrocinio e partenariato con Fondazione Alghero, Azienda speciale Parco Naturale Regionale di Porto Conte e un ampio parterre di istituzioni e privati.

Il programma. Quaranta ospiti per 6 serate – più il pre-festival del 12 luglio alle 21 con il concerto “Leuca” dell’artista salentina Rachele Andrioli all’ex Mercato Civico – per un totale di 18 eventi, tutti a ingresso gratuito, tra cui spicca l’unica tappa sarda di Carlo Vecce, autore del best seller “Il sorriso di Caterina. La madre di Leonardo” (Giunti editore) dedicato alla madre di Leonardo da Vinci, che ha scelto Mediterranea per la presentazione del libro nell’isola. L’appuntamento con l’autore è nella giornata inaugurale del festival, giovedì 13 alle 20 all’ex Mercato civico, insieme ad Alessandro Marongiu. L’apertura della serata, alle 19, è affidata a Egidio Ivetic che con “Il grande racconto del Mediterraneo” (Il Mulino) inaugurerà la rassegna accompagnato da Roberta Morosini. Stessa location il giorno seguente, venerdì 14, con Raffaele Sari che dialoga con François Beaune, autore di “La luna nel pozzo” (Astarte) raccolta di 160 storie vere attraverso i Paesi che si affacciano sul Mare nostrum. La serata prosegue con il coinvolgente romanzo corale della scrittrice torinese Gabriella Dal Lago “Estate caldissima” (66thand2nd) per concludersi con il libro “La legge del cuore”. Storia di assassini, vigliacchi ed eroi” di Claudia Conte (Armando Curcio) in partenariato con Florinas in giallo, thriller concepito e pubblicato a trent’anni dalla morte dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. 

Sabato 16 alle 20 ci si sposta seguendo le stelle alla Villa romana di Sant’Imbenia, idealmente in compagnia di Georges Simenon e del suo suggestivo reportage di viaggio “Il Mediterraneo in barca” con Carlo Vecce, Roberta Morosini e Simonetta Castia. Alle 21 si celebrano gli ottant’anni del capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry “Il piccolo principe”, che vanta oltre 300 versioni, il terzo libro più tradotto al mondo dopo la Bibbia e il Corano, tra cui diverse lingue minoritarie sarde e non solo, molte delle quali presenti sul mercato grazie all’editrice Papiros: partecipano Massimiliano Fois, direttore artistico del MASE (il museo dedicato all’autore francese che visse ad Alghero per un breve periodo), insieme alla traduttrice Carla Valentino e a Diego Corraine e con gli interventi del sindaco di Alghero Mario Conoci, del direttore del Parco di Porto Conte Mariano Mariani e dell’assessore comunale al Turismo Alessandro Cocco. Dai pianeti del “Printzipeddu” alle stelle della volta celeste, l’osservazione del cielo notturno chiude la serata, dalle 22, in collaborazione con la Società Astronomica Turritana. 

Domenica 16 ancora a Sant’Imbenia la serata si apre alle 20 con “The sea in the middle” (University of California Press), un’originale narrazione dello sviluppo dell’Occidente nel millennio dal 650 al 1650 di Brian Catlos, docente di Storia all’Università della California, che dialoga con la medievalista Roser Salicrú i Lluch. Alle 21 Raffaele Sari incontra Roberta Morosini, docente all’Università di Napoli L’Orientale e autrice di “I cieli naviganti”, racconto della Napoli di Domenico Rea e Boccaccio attraverso il suo mare, prima dell’appuntamento musicale alle 22 con la reunion di Elva Lutza, duo etno-folk composto da Nico Casu (tromba, voce) e Gianluca Dessì (chitarra) più Ester Formosa (voce) e Bruno Piccinnu (percussioni arabe). 

Lunedì 17 luglio il festival si trasferisce al nuraghe Palmavera con Franco Uda che alle 19 incontra Adel Jabbar, autore di “Passaggi interculturali nella Terra di mezzo” (Kanaga), una riflessione sulle trasformazioni sociali e sui termini più corretti da utilizzare nel dibattito pubblico, tra identità, cultura, pluralismo. A seguire, il fotografo ed editore Enrico Spanu presenta, insieme al co-autore, il giornalista Lello Caravano, il secondo volume dell’opera “Attaccati alle radici”, prima del reading tributo a Giulio Angioni “Il mare intorno”, prossima sezione del festival, con Flavio Soriga e Raffaele Sari accompagnati da Salvatore Maiore al violoncello e Marcello Peghin alla chitarra.

L’ultima giornata, martedì 18 luglio il festival torna in città, nella sala conferenze a Lo Quarter: alle 18 è in programma la presentazione di “Domus de janas. Arte e religione nelle tombe ipogeiche della Sardegna” (Carlo Delfino) con Giorgio Murru, Alberto Moravetti e Nicola Castangia. Alle 19 il regista Antonello Grimaldi e Maria Elena Sini dialogano con Alessandro Zara, autore di “PerLe mie radici” (Carlo Delfino) libro di poesie e videopoesie per un’esperienza multimediale, insieme a Gabriele Desole, Paolo Valle, Marco Piras e Mario Chessa. La conclusione con “L’amore è un atto senza importanza” (66thand2nd) è affidata all’autrice Lavinia Mannelli, all’esordio letterario, in partenariato con Dall’altra parte del mare nello Spazio Libreria Cyrano, insieme a Emiliano Di Nolfo. È prevista, inoltre, un’anteprima a Sassari l’11 luglio alle 18 alla Biblioteca universitaria, con la presentazione di “Un’estate caldissima” con Stefania Bagella che incontra l’autrice Gabriella Dal Lago. 

Il 20 luglio alle 18 ancora a Sassari ma alla Biblioteca comunale sarà invece presentato “Il filo nel vento” (Ilisso) con l’autrice Roberta Sale, l’editrice Vanna Fois e Simonetta Castia.

La Summer School. Al ricchissimo programma di Mediterranea si affianca quest’anno la Summer School Leggere il Mediterraneo” dell’Università L’Orientale di Napoli che trova spazio nel Parco di Porto Conte dal 13 al 15 luglio. Il tema di questa edizione è “Carte. Isole. Confini”, mutuato dalla mostra allestita lo scorso autunno alla Biblioteca universitaria di Sassari. Lungo le tre giornate si alterneranno Egidio Ivetic (Università di Padova), Roberta Morosini, Carlo Vecce (Università L’Orientale di Napoli), Roser Salicrú i LLuch (CSIC Barcelona), lo scrittore François Beaune, Monica Ruocco (Università L’Orientale di Napoli), Antonella Liuzzo Scorpo (Università di Lincoln – UK), Nuria Silleras-Fernandez (Università del Colorado-USA) e Laura Cannavacciuolo (Università L’Orientale di Napoli). Le tre giornate di studio si avvalgono della collaborazione di Mediterranean Seminar, the Society for the Medieval Mediterranean, e la Institución Milá y Fontanals de investigación en Humanidades (IMF), centro propio del Consejo Superior de Investigaciones Científicas (CSIC) en Cataluña: un’occasione speciale per sviluppare un dialogo fecondo e diretto tra la promozione della lettura e l’accrescimento delle conoscenze sul Mediterraneo, lungo un’interazione non casuale con il palinsesto del festival.

Gli eventi collaterali. Mediterranea non è soltanto un festival letterario estivo, ma un progetto di riflessione sul mare che unisce e divide, che avvicina e separa etnie, culture, esperienze. Per questo sono diversi gli eventi collaterali alla rassegna estiva, come le anteprime internazionali al Salone del libro di Torino nello scorso maggio, gli incontri con le scuole a febbraio, aprile e nel prossimo autunno, il quarto forum nazionale sull’editoria regionale programmato per settembre, il premio sui mestieri del libro Lorem ipsum, alla seconda edizione, eventi organizzati con i privati come Olio mediterraneo, volti a incentivare il rapporto con il territorio e a esaltare la straordinaria cultura mediterranea della Sardegna, in particolare del Nord ovest dell’isola.

Come spiega la presidente AES Simonetta Castia«la forza del progetto sta nelle potenti connessioni, visioni e molteplicità di sguardi che l’analisi letteraria del Mediterraneo ci restituisce, in un tentativo di sintesi che trova nella diversità delle singole esperienze autoriali e nelle contaminazioni la propria ragion d’essere. Mediterranea. Culture. Scambi. Passaggi è un festival letterario che mira a crescere e a strutturarsi nel tempo anche grazie all’apporto solidale dei tanti partner e delle persone che vogliono far parte di una stessa rete».

«Alghero è da sempre terra di intensi scambi culturali, città aperta e ospitale. È in questo solco – dichiara il sindaco di Alghero, Mario Conoci – che s’inserisce Mediterranea, un festival dalla forte connotazione identitaria, ospitato nei luoghi più belli del territorio algherese, dove artisti provenienti dalle diverse sponde del Mediterraneo potranno confrontarsi e regalare al pubblico giornate intense e momenti coinvolgenti». 

«Parte integrante dell’offerta culturale della città – aggiunge l’assessore alla Cultura e al Turismo del comune di Alghero, Alessandro Cocco – anche quest’anno Mediterranea ci racconterà gli intrecci e le storie narrate attorno al Mare Nostrum, spaziando dal mare al cielo, dalla storia alla preistoria, fino ai giorni nostri. Un’occasione importante per il territorio, durante la quale ospitare tanti autori, tanti professionisti della scrittura e dell’editoria, offrendo un momento di cultura e riflessione».

«Mediterranea – dichiara Andrea Delogu, presidente della Fondazione Alghero – arricchisce un cartellone estivo davvero intenso per qualità, con proposte che conquistano il gradimento di un pubblico sempre più numeroso. Quaranta ospiti per sei giornate vivissime all’insegna della letteratura, un parterre di ospiti di primissimo piano che impreziosisce l’offerta culturale».

«Il festival Mediterranea con la sua rilevanza internazionale e il focus sugli scambi fra i popoli del Mediterraneo – aggiunge infine  il presidente del Parco di Porto Conte Raimondo Tilocca – rappresenta per noi e l’Area Marina Protetta di Capo Caccia e dell’isola Piana una grande opportunità per sottolineare e la centralità delle tematiche ambientali nel contrasto dei cambiamenti climatici e rimarcare l’importanza della salute del nostro pianeta. In questa direzione il Parco di Porto Conte ha l’opportunità di evidenziare le proprie attività culturali centrate sull’Ecomuseo e sulla figura chiave del Piccolo Principe di cui ricorre quest’anno l’80° anniversario dalla sua pubblicazione».

Leave a comment.