
Le malattie cardiovascolari (CVD) sono la prima causa di morte in Italia, con oltre 900.000 ricoveri all’anno e un costo per il sistema sanitario di 20 miliardi di euro.
Entro il 2030, i casi potrebbero aumentare del 35% e raggiungere i 32,3 milioni di decessi nel 2050.
Tuttavia, fino all’80% delle CVD sono prevenibili e con uno stile di vita sano, nel 2050, si potrebbe ridurre il numero di decessi a 6,46 milioni.
Nonostante ciò in Italia, permangono ancora abitudini che alimentano il rischio:
- Il 20% degli italiani è ancora fumatore.
- Un terzo degli uomini e quasi la metà delle donne non svolge attività fisica.
- Nonostante il 70% della popolazione consumi alcol entro i limiti raccomandati, il quadro complessivo resta preoccupante.
- Il consumo di zucchero pro capite ha toccato i 32,2 kg nel 2021.
- Meno del 30% della popolazione consuma la giusta quantità di verdure.
Questi dati, presi dal nostro ultimo studio “Malattie cardiovascolari: l’impatto devastante di una pandemia invisibile” mostrano come le malattie cardiovascolari rappresentino una delle sfide più complesse del nostro tempo.
La domanda che sorge spontanea è: come possiamo trasformare la consapevolezza in azioni concrete per invertire una tendenza tanto allarmante?
Secondo gli studi di MCO Report la situazione è molto preoccupante, le loro analisi sono esaudienti e chiarificatrici.
Nel panorama della salute globale, le malattie cardiovascolari (CVD) emergono come una delle sfide più pressanti e complesse del nostro tempo. Dietro le statistiche e i numeri si cela una realtà che tocca la vita di milioni di persone in tutto il mondo, influenzando non solo la salute individuale, ma anche i sistemi sanitari e le economie nazionali.
Le CVD sono la principale causa di morte a livello globale, con circa 17,9 milioni di decessi all’anno e colpiscono persone di tutte le età e nonostante i progressi medici, il numero di casi continua ad aumentare.
Questo case study si propone dunque come uno strumento di sensibilizzazione e azione, che va oltre la semplice presentazione di dati. L’obiettivo è quello di offrire una comprensione profonda della gravità di questo fenomeno, stimolando una riflessione collettiva e una presa di coscienza. Comprendere la reale portata e l’impatto delle malattie cardiovascolari è fondamentale per innescare cambiamenti significativi, sia a livello individuale che nell’ambito delle politiche sanitarie pubbliche.